Fornace Hoffmann - Serra de' Conti

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Fornace Hoffmann - Serra de' Conti

Sala congresso e uffici

Tra i più rari e meglio conservati monumenti di archeologia industriale in Italia, la Fornace Hoffmann di Serra de' Conti viene edificata nel 1884 in una zona strategica ricca di acqua e argilla per la produzione di laterizi. La sua fortuna si dovette all'adozione del sistema di cottura a ciclo continuo inventato da Friedrich Hoffmann, che permetteva di sfornare mattoni senza sosta, ottimizzando calore e combustibile.

Dopo decenni di abbandono, un meticoloso restauro conservativo privato ha sottratto la monumentale struttura al degrado. Oggi la fornace, con le sue suggestive gallerie ad anello e la storica ciminiera, non è più un luogo di fatica ma uno scenografico spazio culturale ed espositivo che custodisce la memoria della transizione artigianale e industriale delle Marche. 

Il cuore pulsante dell'intera struttura è senza dubbio la grande galleria di cottura ad anello. Camminando al suo interno, si viene avvolti da una successione continua di imponenti volte e pareti interamente realizzate con i mattoni rossi originali dell'epoca. Se la galleria inferiore custodisce l'anima più autentica della fabbrica, i piani superiori e i vecchi essiccatoi raccontano la sua seconda vita. Gli ampi spazi dove un tempo si muovevano i bruciatori sono stati completamente reinventati: le vecchie capriate in legno e i pilastri portanti originali convivono ora con pavimenti minimalisti in resina industriale e passerelle di design. Il risultato è un ambiente arioso e polivalente, dove la luce contemporanea dialoga con i segni del passato, trasformando un antico luogo di fatica in un suggestivo spazio culturale.

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All’interno della Fornace Hoffmann, il rigore dell'archeologia industriale dialoga con il design internazionale attraverso la presenza delle sedie Juliette, progettate da Hannes Wettstein per Baleri Italia.

Caratterizzate da una struttura esile in acciaio e da linee estremamente minimaliste, queste sedute d'autore sono state scelte per arredare gli spazi polivalenti superiori dell'ex fabbrica. Il loro utilizzo risponde a una precisa scelta estetica: la leggerezza geometrica e lo stile contemporaneo della sedia creano un affascinante contrasto visivo con la monumentale pesantezza dei mattoni grezzi e delle imponenti volte originali. La possibilità di impilarle e spostarle con estrema facilità permette di costruire spazi raccolti o allargati, a seconda delle esigenze e delle occasioni.

Utilizzate oggi per accogliere gli ospiti durante convegni, mostre ed eventi culturali, le sedie Juliette dimostrano come un antico sito produttivo possa trasformarsi in un'elegante galleria d'arte moderna, dove la memoria storica sposa il comfort e l'avanguardia del design.

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